Il 12 settembre a Roma si terrà una manifestazione nazionale sul tema del 5G. La Manifestazione vuole portate l’attenzione sul Decreto semplificazioni del 16 luglio 2020 che vieta ai Sindaci di emettere ordinanze per decidere, nel territorio da loro amministrato, se autorizzare o meno il 5G.

L’evento del 12 vuole anche rinnovare la richiesta al Governo di un’urgente sospensione della sperimentazione dell’Internet delle cose, sperimentazione che puo’ avere ripercussioni sociali, sanitarie, ambientali e che mina le libertà personali e i diritti sanciti dalla Costituzione della Repubblica italiana.

Il tema 5G è infatti alquanto dibattuto con posizioni a favore e posizioni contrarie. Entrambe concordano sul fatto che il 5G è una nuova tecnologia quindi non sono ancora state effettuate sperimentazioni per verificarne l’impatto su ambiente e salute delle persone (Di Ciaula,
2018; Lagorio – ISS in Assotelecomunicazioni, 2020).

Chi è a favore della tecnologia sostiene che, nel rispetto dei limiti di legge (6v/M) non ci sono prove che possa causare danni. Anche diversi studi sulle precedenti tecnologie (3G, 4G) non confermano rischi per la salute (Assotelecomunicazioni, 2020; SCENHIR, 2015; ISTISAN, 19/11)15). Tale tecnologia è considerata un bene primario al pari delle reti idriche o fognarie di una città.

Chi è scettico, si appella al principio di precauzione sulla base di precedenti studi che invece riscontrano un aumento di diverse patologie (Belpoggi, 2019; BioInitiave report. 2014). Ricordano inoltre che il 5G non sostituirà, ma si andrà ad aggiungere alle precedenti tecnologie, e il forte
aumento di casi di ipersensività all’elettromagnetismo – EHS (EP, 2009). Infine evidenziano come lo IARC abbia dichiarato che le radiazione tra 30 kHz e300 GHz sono possibili carcinogene per gli essere umani (2B Group)  (IARC, 2011).

A livello ambientale alcuni studi evidenziano come i campi elettromagnetici provochino il disorientamento di insetti utili, causandone la morte.

Infine sostengono che i limiti di legge italiana (6 V/m), tra i piu’ restrittivi in Europa (il limite europeo e’ 61 V/m), non potranno essere mantenuti, in quanto le attuali compagnie hanno già praticamente saturato, con le precedenti tecnologie, le soglie previste per legge e sono infatti le
prime a chiedere di innalzarle.

Come partecipare alla manifestazione sul 5G di Roma

Se desideri approfondire le tue conoscenze sull’argomento del 5g, la manifestazione del 12 settembre a Roma può essere una prima occasione.
Dall’Emilia-Romagna si stanno organizzando pullman.

Puoi chiedere informazioni scrivendo a stop5gi[email protected] o alla pagina FB Stop5GImola https://www.facebook.com/groups/204244863958427/

A questo link il programma della manifestazione (12 settembre) e della conferenza stampa (10 settembre): https://www.alleanzaitalianastop5g.it/

Francesca